Milano, 20 luglio 2021

È un pensionato il fortunato che il 16 giugno ha vinto a Scandiano una casa da 500mila euro

Ecco la storia di "A.R." ( nome scelto dal vincitore) "Sono rimasto tranquillo e adesso sono davvero felice!"

È stata presentata per l'incasso la vincita del concorso n. 167 del 16 giugno di VinciCasa. Il "5" è stato centrato a Scandiano (RE) presso il punto vendita Sisal Tabaccheria dei sogni situato in via Mazzini 61, B; la combinazione vincente è stata: 6 -10 -18 - 27 - 37. 

 

"A.R.", sono queste le iniziali del nome e cognome che il vincitore ha scelto di utilizzare per raccontare la sua storia a lieto fine e per ricordare una giornata davvero indimenticabile. 

"Sono le scelte che facciamo nel presente che costituiscono il nostro passato e anticipano il nostro futuro. Non tutto dipende da noi ma dobbiamo almeno provare a prendere con consapevolezza le decisioni che riteniamo migliori per noi e i nostri cari". A.R. è un lavoratore ormai in pensione, un uomo pacato e razionale e soprattutto orgoglioso delle scelte che l'hanno portato ad essere la persona che è oggi; consapevole dei suoi anni ma con la fantasia e l'energia di un giovane ragazzo.

 

Ottimista di natura, il giorno in cui A.R. ha deciso di giocare a VinciCasa tornando dal lavoro, l'ha fatto a sensazione e perché, come dice lui, "mi era simpatico il gioco". E spiega: "VinciCasa è un gioco responsabile, la vincita è ancorata all'acquisto di una casa, il bene più prezioso che uno possa avere. Non so ancora se acquisterò una casa per me o per i miei famigliari. Alla mia età una casa ce l'ho ma con i 200.000€ in contanti, ho la possibilità di sistemarla, migliorarla e renderla davvero mia!".

 

Alla scoperta della vincita, recandosi in ricevitoria, A.R. è rimasto tranquillo, quasi come se nulla fosse accaduto. "Normalmente controllo le giocate su internet, nell'intimità di quello che è un momento per me, per dar spazio ai miei progetti e alle mie fantasie. Inspiegabilmente mi sono trovato a condividere la bella notizia con il ricevitore. E chissà se sarebbero state diverse le mie emozioni se l'avessi scoperto da solo o con accanto i miei famigliari. Chissà!"

 

A.R. ora è un uomo felice, questo è certo. Lo si percepisce dal suo sguardo sereno, quello di chi ha la consapevolezza di un futuro tranquillo accanto alle persone che gli vogliono bene. E nulla di più avrebbe voluto desiderare.



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